C’è un albero in Giappone

C’è un albero in Giappone / Chiara Bazzoli, AntonGionata Ferrari. Sonda, 2023

E allora sento i miei rami che come gabbiani planano nel vento e vanno lontano… E sento che la vita è infinita.

 

Chissà perché quando ho visto che era in uscita questo libro lo avevo immaginato di grande formato. Forse perché il protagonista della storia, un grande albero di cachi, aveva bisogno di spazio, tanto spazio  per stendere le sue radici, il suo tronco, la sua chiama. Poi, quando ho avuto tra le mani C’è un albero in Giappone (con una copertina deliziosa) e ho iniziato a sfogliarne le pagine, a leggere la storia mi sono accorta che il tutto era bilanciato perfettamente in modo piacevole e ed efficace.
I due autori sono bresciani.
Chiara Bazzoli appassionata di del Giappone che cerca di portare più vicino a noi tramite KAKI YTRR PROJECT (andate a leggere le ultime tre pagine del libro e rimarrete a bocca aperta rispetto alla storia che ha ispirato questo libro, accaduta tanti anni fa e alle magie che l’albero protagonista è riuscito a compiere.
AntonGionata Ferrari. che stimo molto e che anche in questo libro riesce ad accompagnare la narrazione in modo efficace, immergendoci nell’atmosfera giapponese.
La storia, dal retro di copertina: “a Nagasaki una giovane coppia di sposi pianta un piccolo cachi nel giardino della nuova casa. Negli anni, mentre diventa un albero grande e forte, vede crescere intorno a sé i loro figli e i nipotini. Sono la sua famiglia… Una mattina di fine agosto tutto si rovescia. Uno strano fungo velenoso mai visto prima si alza nel cielo, cambiando per sempre la vita di tutti.”
Un pezzo di storia raccontata con delicatezza e lucidità ma anche una storia di distruzione e paura.
Qualcosa, però, sopravvive; un albero di cachi.
Vi consiglio un testo che spiega bene la grande forza degli alberi: L’incredibile viaggio delle piante di Stefano Mancuso, che ci porta a conoscere altre piante che sono riuscite a sopravvivere, a rinascere
da situazioni difficili. A portare luce dove è passato il buio.

“Nagasaki è la mia citta. Dalla cima della mia grande chioma riesco a vederla tutta: è bellissima”.