Tessere il futuro

Tessere il futuro / Kirli Saunders, Freya Blackwood. Orecchio acerbo, 2025

 

Per legare in armonia. Per unire.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un’anziana donna conduce un bambino nelle acque basse di un fiume. Gli sta insegnando a trovare i germogli dei giunchi, a tesserli e farne coloratissimi tappeti. Attraverso questa arte antica, pian piano intorno a loro cresce una piccola comunità di ultimi. Tutti lavorano, intrecciano e uniscono, anche se l’invadenza di un mondo sempre più cementificato assottiglia il loro spazio vitale. Ora il grande tappeto è concluso e diventa, sul corpo di due balenottere, creature fragili, una zattera comune. Insieme, controvento, fluttuano per resistere.
Il racconto poetico di un popolo, gli aborigeni australiani, che non vuole dimenticare le proprie origini e che, attraverso l’intelligenza delle mani, sopravvive alla distruzione delle culture e dell’ambiente (dal sito di Orecchio acerbo).
“Siamo qui per raccogliere”
“Siamo qui per immergere e separare”.
“Siamo qui per fare nodi e cappi”.

“Qui per tessere legami…”.

“Siamo qui per affrontare la tempesta”.
“Qui per sollevarci, per sopravvivere, per dare forma al mondo”.
“Qui insieme”.
Questo albo illustrato con le parole che accompagnano le illustrazioni che diventano sempre più plurali, più comunitarie mi ha commosso. Nel  leggerlo mi sono chiesta, ingenuamente, perché non riusciamo a vivere pensando che non siamo soli su questa terra, che il mondo così grande è così piccolo e basterebbe poco per  “tessere il futuro” insieme.
Da leggere ad alta voce, dialogare sulle cose da altri punti di vista. Per ragionare insieme sul futuro, sulla sostenibilità, sulla pace.